Il solo aspetto della propria condotta di cui ciascuno deve rendere conto alla società è quello riguardante gli altri: per l'aspetto che riguarda soltanto lui, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su sé stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l'individuo è sovrano.
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martedì 12 marzo 2013

Radicali al Nord: problema o risorsa?


Cari Compagni Radicali,

Compagni e Radicali: sono queste le uniche due parole sulle quali, negli ultimi mesi, sembriamo ancora tutti d'accordo, le quali non sono state messe in discussione in questo folle periodo pre e post elettorale.

Probabilmente la prima, "compagni", verrà messa in discussione fra poco, ma mi piace pensare che, se ancora tra di noi ci chiamiamo così, una profonda radice storica, la più vera e inconfutabile delle ragioni storiche - ragioni che tanto sono state usate per tentare di confutare, zittire, ironizzare su posizioni che mi piace definire di avanguardismo, il guardare avanti, il guardare oltre, avere come propria prospettiva il futuro radicale - una profonda radice storica del nostro appellarci compagni esiste e deve continuare a esistere... e quindi, del tutto evidentemente, non mi ci soffermerò oltre.

domenica 17 febbraio 2013

Eletti e Liste, allora, perchè?


Compagni,

intervengo ancora, molto brevemente, semplicemente per sgomberare il campo da alcuni dubbi.

Mai mi sarei immaginato di dover replicare a Marco Pannella: per quanto riguarda le conquiste del passato, le nostre battaglie del passato, per le quali mi è stata mossa l’accusa di aver detto “non abbiamo fatto nulla, non abbiamo contato nulla”… 
No, l’analisi era chiara e un’altra: nonostante le nostre conquiste, nonostante le battaglie del passato, nonostante tutto ciò che abbiamo fatto, noi siamo ancora qui effettivamente a parlare di regime.
Quindi, probabilmente c’è bisogno non di un’inversione di marcia, ma di un cambiamento, di un aggiustamento proprio in quest’ottica: che, cioè, nonostante tutto, parliamo ancora di regime!


Entrismo?

Compagni,

noi non dovremmo usare il tempo di questo Comitato a puntare il dito, a cercare il capro espiatorio, a giocare allo scaricabarile di chi vuole o non vuole assumersi le proprie responsabilità.
Qui non è messo sotto accusa Marco Pannella, o una certa dirigenza, così, perché ci piace trovare il colpevole. 
Dovremmo utilizzare il tempo a cercare di proporre delle soluzioni a una situazione, cristallizzata in questa raccolta firme e nella presentazione di questa Lista, che non possiamo più permetterci di sostenere.
Ma, a meno di falsare la realtà dei fatti, dobbiamo tutti noi riconoscere, e lo riconosciamo dalle critiche che ci sono state rivolte, che la genesi, lo svolgimento e l’evidente breve vita che avrà la Lista AGL è stata una debacle sia al nostro interno, sia rapportata all’appeal politico che ha avuto all’esterno.


sabato 17 novembre 2012

Relazione di Segreteria 2012

Care Compagne e cari Compagni,

mi ricordo ancora le parole di Marco Cappato quando, poco meno di un mese dopo la mia elezione alla Segreteria dell'Associazione - in occasione della conferenza stampa a Palazzo Marino per la consegna degli scatoloni delle firme delle 5 proposte di delibera popolare di Milano Radicalmente Nuova (ne consegnammo in realtà le firme su 4, come ben sapete) – era il 22 agosto – mi disse "certo che non tutti i segretari possono portare in dote 30.000 firme in un mese".