Cari Compagni Radicali,
Compagni e Radicali: sono queste
le uniche due parole sulle quali, negli ultimi mesi, sembriamo ancora tutti
d'accordo, le quali non sono state messe in discussione in questo folle periodo
pre e post elettorale.
Probabilmente la prima,
"compagni", verrà messa in discussione fra poco, ma mi piace pensare
che, se ancora tra di noi ci chiamiamo così, una profonda radice storica, la
più vera e inconfutabile delle ragioni storiche - ragioni che tanto sono state
usate per tentare di confutare, zittire, ironizzare su posizioni che mi piace
definire di avanguardismo, il guardare avanti, il guardare oltre, avere come
propria prospettiva il futuro radicale - una profonda radice storica del nostro
appellarci compagni esiste e deve continuare a esistere... e quindi, del tutto
evidentemente, non mi ci soffermerò oltre.
